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Perchè un referendum sull’eutanasia

Perché un referendum abrogativo sul tema dell’eutanasia, – che è già, come noto, un tema già accettato in diversi stati dell’UE? Perché in Italia la situazione è ancora molto fumosa, la situazione soprattutto normativa è fumosa.

Buongiorno a tutti, oggi vogliamo parlare del referendum abrogativo che si spera si possa tenere sul tema dell’eutanasia. Per riuscire a proporre questo referendum, com’è noto, servono la raccolta di cinquecentomila firme, che dovremo riuscire come obiettivo ad agguantare entro il 30 di settembre. Perché un referendum abrogativo sul tema dell’eutanasia, – che è già, come noto, un tema già accettato in diversi stati dell’UE? Perché in Italia la situazione è ancora molto fumosa, la situazione soprattutto normativa è fumosa. Visto che abbiamo due articoli del codice penale che, appunto, prevedono delle pene per l’omicidio del consenziente e per l’istigazione e l’aiuto al suicidio. Sono gli articoli 579 e 580 del codice penale. In realtà, la Corte Costituzionale si è già mossa parzialmente; perché con la sentenza del 2019 – la sentenza 242 – ha già dichiarato l’illegittimità costituzionale dell’articolo 580, nella parte in cui non esclude la punibilità di chi agisce in presenza di una patologia irreversibile, in presenza di una grave sofferenza fisica ma anche psichica, fatta salva la piena capacità di intendere e di volere del soggetto. A questo punto, si ritiene che anche l’articolo 579 del codice penale vada abrogato. E questo è il quesito del referendum che andiamo a proporre, perché, appunto, lascia chiaramente la punibilità di chi cagiona la morte di una persona incapace di intendere e di volere, a fortiori per quanto concerne i minori di diciotto anni, o chiaramente per coloro i quali abbiano dovuto esternare il proprio consenso sotto minaccia o violenza. A questo punto, anche ricordando i principi costituzionali degli articoli 2, 13 e 32 della costituzione, ma anche della carta dei diritti fondamentali dell’Ue (i primi tre articoli), è giunto il momento di far sì che praticare l’eutanasia non costituisca più reato. E questo è quello che noi vogliamo chiedere. L’eutanasia, com’è noto, è la possibilità di un soggetto in grave sofferenza psichica e fisica che non può decidere di porre fine alla propria condizione di dolore e sofferenza. Il nostro pensiero in proposito si allinea col pensiero dei maggiori governi europei, si allinea con i principi espressi dalla corte costituzionale, e a questo punto si ritiene che il parlamento debba finalmente parlare della questione. Questa è la nostra posizione, sicuramente ho una grande speranza che si raggiungano le cinquecentomila firme entro il 30 di settembre. E chiedo a chi la pensi come noi di mettere la propria firma. Grazie a tutti.

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